Location: Europe
Credit: European Union, Copernicus Marine Service Data
Marine heatwave conditions have been affecting the western Mediterranean Sea and parts of the north-eastern Atlantic through the summer of 2026, and unusually warm sea surface temperatures remained widespread on 13 August 2026.
This data visualisation, based on Copernicus Marine Service data for 13 August 2026, shows sea surface temperature anomalies across the Mediterranean Sea and the adjacent Atlantic. Red and dark red tones indicate areas where sea surface temperatures were above the long-term average. The largest anomalies, reaching approximately 6°C above average, were recorded in the western Mediterranean Sea, particularly in the Gulf of Lion off the coast of southern France. Values above 5°C were also recorded in the Atlantic off the Iberian Peninsula. Cooler-than-average waters are visible in parts of the Aegean Sea.
The Copernicus Marine Service data help monitor marine heatwaves, assess ocean conditions, and identify thermal anomalies which may affect marine ecosystems.
Traduzione in italiano
Durante l’estate del 2026, condizioni di ondate di calore marino hanno interessato il Mediterraneo occidentale e alcune zone dell’Atlantico nord-orientale, e il 13 agosto 2026 si registravano ancora temperature della superficie del mare insolitamente elevate su un’area estesa.
Questa visualizzazione dei dati, basata sui dati del Servizio marino di Copernicus relativi al 13 agosto 2026, mostra le anomalie della temperatura della superficie del mare nel Mediterraneo e nell’Atlantico adiacente. Le tonalità di rosso e rosso scuro indicano le aree in cui le temperature della superficie del mare erano superiori alla media a lungo termine. Le anomalie più marcate, che hanno raggiunto circa 6 °C sopra la media, sono state registrate nel Mediterraneo occidentale, in particolare nel Golfo del Leone al largo della costa della Francia meridionale. Valori superiori a 5 °C sono stati registrati anche nell’Atlantico al largo della penisola iberica. In alcune zone del Mar Egeo sono visibili acque più fredde della media.
I dati del Servizio marino di Copernicus aiutano a monitorare le ondate di calore marine, a valutare le condizioni oceaniche e a identificare le anomalie termiche che potrebbero influire sugli ecosistemi marini.



